Moro

Arancia Rossa Moro

 

L'arancia rossa moro si è diffusa nel nostro territorio  agli inizi del XIX secolo, presenta una buccia di colore arancio con sfumature rosse intense su un lato. La polpa presenta pochi semi ed è di colore rosso. La colorazione è dovuta alla presenza di antociani (sostanze antiossidanti utili nella prevenzione di alcune patologie), pigmento tipico che si produce a causa delle escursioni termiche determinate dal sopraggiungere della neve sull’Etna.

Questa varietà rispetto alle altre ha gusto più intenso e colore più acceso: le sue dimensioni sono inferiori rispetto al tarocco ed è destinato principalmente per spremute.

La spedizione può essere fatta da 28 o da 14 kg di arance (è possibile, richiedendola,  anche la spedizione da 19 kg netti) e verrà inviato un mix dei vari calibri.

I costi sono già comprensivi delle spese  di spedizione.

Ricordo ai gentili clienti che il moro è una varietà di arancio che produce prevalentemente arance di calibro piccolo, molto succose, adatte alla preparazione di gustose spremute.

 

Commenti

Buonasera, come da scambio di messaggi, vorrei che nell'ordine ci fossero metà moro e metà tarocco.

La ringrazio e la saluto cordialmente

Abbiamo ordinato queste arance gia' due volte quest'anno e abbiamo fatto circolare la voce nel milanese perche' sono ottime, dolci.

Le spremute sono cosi' buone che non c'e' alcun bisogno di aggiungere zucchero. I miei due figli, da quando sono arrivate, hanno fatto colazione a suon di spremute  e spesso anche a pranzo o per merenda volevano la spremuta (arrivati 14 kg  il 4 gennaio le abbiamo terminate ieri 11 gennaio.... siamo in attesa della prossima spedizione :-) .

 Il   colore rosso carico di queste arance e' rivitalizzante anche solo guardandolo. Non so perchè , forse mi richiama l'infanzia e le spremute di sanguinella che mi faceva mia mamma o forse perche' e' un colore estivo.

Il mio ortolano non tiene questa qualità e  allora ho iniziato a cercarla e piuttosto che finanziare un supermercato ho preferito ricorrere al produttore visto anche quanto si sente sul trattamento che viene loro riservato dalla grande distribuzione.

 

grazie

Cristina Viganò